La chiesa di Santa Maria Novella

A pochi passi dalla stazione ferroviaria omonima si trova la basilica di Santa Maria Novella, una delle più importanti della Toscana in stile gotico.

L’austera bellezza della facciata, opera di Fra Jacopo Talenti e Leon Battista Alberti è ciò che colpisce immediatamente, ma subito lo sguardo si sposta ad abbracciare la piazza che ha subito di recente un lungo e importante progetto di restauro e riqualificazione e che per questo ha ottenuto nel 2010 il premio per il miglior rinnovamento di spazio pubblico al concorso internazionale di architettura Marble Architectural Awards. La piazza è stata chiusa al traffico e al parcheggio delle auto che danneggiavano la pavimentazione e rendevano l'aria irrespirabile impedendo a turisti e fiorentini la piena godibilità dello spazio. Si è scelto di posizionarvi nuove panchine che si armonizzano con lo stile degli edifici prospicenti e speciali apparecchi di illuminazione che diffondono una luce morbida, studiata apposta per esaltare i chiaroscuri della facciate e le sue linee nette. Questo recupero strutturale ha portato anche ad un ritorno delle persone a vivere la piazza e goderne la bellezza. Da spazio vuoto è ritornata luogo d'incontro recuperando il suo ruolo sociale di spazio condiviso e vitale. Si crea cosi il giusto contesto per apprezzare nella sua magnificenza la basilica domenicana che la domina. Apprezzata per la sua architettura esterna, lo è ancora di più per i molteplici tesori che racchiude al suo interno tra i quali possiamo annoverare opere di Masaccio, Ghirlandaio, Flippino Lippi, e Botticelli fra gli altri.
Particolarmente interessante è la presenza nelle stessa Chiesa di due crocifissi lignei dei due Maestri, Giotto e Brunelleschi. Quello di Giotto si trova nel mezzo della navata centrale ed é dipinto a tempera su di una tavola sagomata a croce. Il Cristo é in posa naturalistica, con le gambe piegate sotto il peso del corpo magro provato dalla sofferenza. Colpisce la capacità realistica di Giotto nel definire l'ombreggiatura del corpo, il movimento dei lunghi capelli biondi, il sangue che esce a rivoli dalle ferite e comunica in maniera pregnante la sofferenza dolorosa del calvario. Quello di Brunelleschi è un Cristo intagliato nel legno e quindi dipinto. Anche qui la ricerca del realismo é evidente nella cura nei dettagli anatomici e nelle proporzioni. Nello stesso tempo Brunelleschi sublima questa figura che non deve essere un uomo comune ma la rappresentazione umana del divino. Il volto non esprime pathos, non traspare stanchezza dalla posizione del corpo piuttosto la perfezione anatomica rimanda ad una perfezione ideale. Una visita a questa splendida basilica è quindi d'obbligo per scoprire questi e gli altri capolavori che racchiude.

Ecco il link per prenotare il tour: https://www.madeoftuscany.it/it/basilica-di-santa-maria-novella/